Progetto

Durante il periodo di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea (2014) è stata elaborata la “Carta di Roma sul Capitale Naturale e Culturale”, un documento strategico che pone l’accento sull’importanza del Capitale Naturale e del Capitale Culturale e stimola la realizzazione di iniziative di green economy capaci di valorizzarne le molteplici sinergie.

In quest’ottica, la Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare, con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ha realizzato un’indagine tesa a conoscere la consistenza del Capitale Culturale dei Parchi Nazionali, nei cui territori non si conservano solo elementi di straordinaria valenza ecologica ma anche un ricchissimo patrimonio di emergenze archeologiche, artistiche, storiche e culturali. All’interno di queste aree protette il mosaico tra gli elementi naturali e i segni lasciati dall’uomo, risultato di una millenaria convivenza, caratterizza in profondità il paesaggio e restituisce compiutamente i valori identitari dei luoghi. La conoscenza dei siti archeologici, degli edifici, degli insediamenti presenti nei Parchi Nazionali ci aiuta a comprendere la storia delle loro popolazioni e i cambiamenti avvenuti sul territorio.

Il percorso intrapreso dalla Direzione Generale per la Protezione della Natura e del Mare ha inteso dunque mettere a sistema una serie di informazioni finora disponibili in maniera frammentaria e di renderle fruibili ad un pubblico vasto, allo scopo di ampliare la conoscenza delle bellezze custodite nelle aree protette nazionali e fornire un supporto al possibile avvio di iniziative di valorizzazione, in grado di offrire alle comunità locali nuove prospettive di occupazione e benessere.

I dati finora raccolti confermano la straordinaria attrattiva di questi territori All’interno dei Parchi Nazionali e nelle zone immediatamente limitrofe, in quella che può essere considerata l’area di influenza turistica di ciascun Parco, ricadono quasi 800 tra biblioteche e musei, più di 400 beni archeologici, oltre 1250 beni artistico architettonici di interesse storico. Un patrimonio numericamente davvero ragguardevole e stupefacente anche per varietà, un viaggio lungo migliaia di anni tra siti preistorici, aree archeologiche d’epoca greca e romana, eremi, chiese, fortificazioni, palazzi nobiliari, borghi medievali, percorsi storici.

I risultati del censimento realizzato – ancora in fase di completamento – sono stati raccolti all’interno de “Il Catalogo del Capitale Culturale nei Parchi Nazionali”.

Nell’ambito del progetto è stata realizzata anche la pubblicazione “La Carta di Roma e i Parchi Nazionali. Primo rapporto sulle sinergie tra Capitale Naturale e Capitale Culturale”. Il volume – che riassume parte del lavoro di catalogazione compiuto – riporta una sintetica illustrazione dei tratti salienti dell’identità culturale di ciascun Parco, presentati attraverso una nota introduttiva che riepiloga le principali vicende storiche vissute sul proprio territorio seguita dalla breve illustrazione di pochi beni rappresentativi, scelti seguendo quattro criteri:

  • importanza assoluta in relazione al patrimonio storico archeologico nazionale;

  • importanza relativa in funzione delle testimonianze storico – artistiche presenti entro i confini dell’area protetta;

  • stato di conservazione e quindi capacità di comprensione del bene da parte di un pubblico vasto;

  • accessibilità e facilità di fruizione.

Non intende, quindi, essere una guida esaustiva del patrimonio culturale dei Parchi Nazionali ma semplicemente una porta d’accesso alla sua scoperta, un primo passo verso il riconoscimento di un aspetto di valore finora non considerato con la dovuta attenzione.