Asinara Sede: via Iosto, 7 - 07046 Porto Torres (SS)
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L’isola dell’Asinara conserva testimonianze archeologiche risalenti al Neolitico, visibili presso Piano Campo Perdu, Campo Faro, La Reale. Più diffusi i segni di una significativa frequentazione antropica in epoca romana. Nella Naturalis Historia Plinio il Vecchio menziona per la prima volta l’Asinara denominandola “Herculis Insula”, esonimo esteso poi anche alla piccola isola Piana.

La maggiore concentrazione di tracce risalenti a questo periodo si riscontrano nell’area del Lazzaretto, un’ampia pianura affacciata sul migliore approdo dell’Asinara, quello di Cala Reale. La cronologia di queste testimonianze – metà I a.C. – e la loro posizione, fanno pensare che lo strutturarsi dell’insediamento romano presso l’isola sia da riconnettere con la fondazione di Turris Libisonis (Porto Torres) e con l’interesse a sfruttare le ricche riserve di granito grigio presenti nelle zone di Cala S. Andrea e Cala Reale.

Nel basso medioevo l’isola si spopolò a causa delle incursioni degli arabi. Durante la cosiddetta età giudicale – quando, attorno alla metà del Mille, la Sardegna venne suddivisa in 4 regni o giudicati, a loro volta suddivisi in curatorie – fu compresa nella curatoria della Nurra, posseduta dai Doria e frequentata da comunità di pescatori.

Nel 1325 fu sequestrata ai Doria e successivamente, nel 1331, venne concessa a Sassari come zona di pascolo. Durante le guerre tra Aragona ed Arborea l’isola fu teatro di operazioni belliche e rimase poi deserta. I pescatori che la frequentavano non furono in grado di evitare che diventasse base per le flotte di pirati, che continuarono a sbarcare sull’Asinara per tutto il secolo successivo.
Allorché la Sardegna passò sotto il dominio dei Savoia, fu revocata la concessione a Sassari e si diede inizio a un tentativo di colonizzazione e popolamento dell’isola, avviando alcune attività agricole. L’esperimento non ebbe buon esito e a partire dall’800 l’isola venne utilizzata prima come lazzaretto e poi come colonia penale.

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Bene culturale
Parco nazionale